mercoledì 19 gennaio 2011

E...

·         e... una fortissima rabbia mista all'angoscia mi pervase completamente... volevo che qualcuno mi staccasse il cuore definitivamente... per non amare più... che alla fine non è mai servito a niente... volevo dire di non possedere più qualcosa che battesse... volevo sentire il mio sangue colare lungo il corpo da sotto i vestiti... e pensare di essere vicina alla morte...

Io...

Senza di lui mi sentivo una farfalla in gabbia... con lui mi sentivo viva... non sapevo che sarebbe andata male anche questa volta e che avrei spezzato di nuovo le mie fragili ali...

giovedì 13 gennaio 2011

Io...

Mi sento incollata al materasso... Mi sento un vuoto nel petto, non ho più un cuore perchè è morto è si è decomposto... vedo solo le gocce di sangue che mi colano giù per i fianchi, uscite dal foro che ho nel petto...

lunedì 10 gennaio 2011

Il rientro a scuola...

Il rientro a scuola? Si poteva evitare... Non è stato tanto male (ho preso 8 al compito di latino e 7 e mezzo a quello di francese... yuhuuuuhhh) tornare a scuola è stato il vero trauma... Ma ci si diverte lo stesso, come quando rivedendo Anna l'ho abbracciata e abbiamo iniziato a iniziare a fare un girotondo spericolato che stavamo a sbattere contro un muro (ma anche due...) oppure nell'ora di geografia a fissare una foto dei GazettE con Chiara che imbrattava il libro di Miriam senza nemmeno rendersene conto e diceva: "Comunque questo tipo mi attira..." (riferito a Reita...)

venerdì 7 gennaio 2011

vecchia storia...


Alla fine il nostro sogno utopistico dell'occupazione è terminato... mi dissero che era finita nella gelida sera di sabato 11 dicembre 2010... nel fatidico giorno del 30 novembre 2010 furono programmate due ore di autogestione, ma i rappresentanti ne approfittarono per organizzare un sit-in e nel mezzo della manifestazione gli student...i irruppero nella scuola con un fragoroso boato... coprirono le porte e le finestre con fogli di giornale e chiusero tutto con catene e lucchetti e da quel momento che fu tolta la luce iniziò la meravigliosa oscurità... io c'ero, vi ho partecipato fino a che ho potuto e NON LO RINNEGHERò MAI!!! Eravamo finalmente padroni di quella scuola che "era nostra" come tutti ci dicevano, ma che non sentivamo tale. Fissavamo i banchi e le sedie usate per sbarrare le tante rampe di scale di questa scuola di cinque piani... NIENTE PROFESSORI, NIENTE REGISTRI, LE CLASSI VUOTE... una scuola che quasi non sembrava più una scuola, ma che così era viva e si sentivano quasi i muri respirare...