lunedì 14 marzo 2011

Mi dispiace, mi dispiace così tanto... ç.ç




12 marzo 2011 ore 9.27... e se fossi stata anche io lì? Il punto è che in Giappone ci sono le persone che ammiro di più in tutto al mondo e mi sento distrutta per questo... e se a tutti loro fosse accaduto il peggio? Loro che sono una delle mie poche ragioni della mia vita... ne ho pianto con mia madre, lei mi ha risposto: "Come puoi provare affetto per persone che non conosci nemmeno?"... "Mamma, forse tu non puoi capire... Loro mi hanno sostenuta quando stavo male, mi hanno consolata... A tutti può sembrare un'esagerazione... Non è così..." non è così...

12 marzo 2011 ore 19.00... ho visto il telegiornale e ho cercato di prestare attenzione più che potevo... ho visto i bambini abbarbicati a coloro che li stavano salvando... i sopravvissuti sui tetti ad aspettare i soccorsi... un soccorritore ha bisbigliato una frase... di quella lingua, che ormai mi era troppo familiare per le canzoni che ascoltavo, gli anime, di quella lingua che trovavo tanto piacevole e che in quel momento sentivo tanto piena di dolore... sono riuscita a comprenderne solo una parte: "Matte yo! (Aspettate)" ... basterà aspettare?


Ancora una volta...

Eravamo uguali...
stesso modo di scrivere...
stessa musica...
ci venivano rivolti...
gli stessi insulti...
stesso stile...
ma ancora una volta
ero arrivata TROPPO
TARDI... anche questa
volta c'era già un'altra..
.


mercoledì 2 marzo 2011

Lo vidi...

Vidi quel ragazzo in un auto ferma davanti al cancello... era seduto sul sedile posteriore e osservava fuori dal finestrino... Mi fissava... Inizialmente mi era sembrato una donna, ma scostò i lunghi capelli castani... Scoprendo quel viso così pallido e infelice... era triste... lo leggevo nei suoi occhi neri... mi fissava... L'avevo già visto prima... era seduto all'uscita della scuola sul muretto adiacente l'università... ma non frequentava la mia stessa scuola... Vi era appena arrivato, forse... aspettava qualcuno... con un amico... Dissi che era bello... Non avrei potuto dargli più di quattordici anni, come me... magro e piccolo com'era... Avrei potuto setacciare tutte le scuole medie della città e tutti le classi prime di tutti i licei... Ma non ne valeva la pena... Il fatto era che lui era bellissimo, un casino... Ma non conoscevo nemmeno il suo nome...